Piano Nazionale delle Frequenze 2018: le prospettive dell’etere televisivo siciliano in vista del DVB-T2

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Entro il 31 Maggio 2018 sarà pubblicato il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (il cosiddetto PNAF) che cambierà l’attuale spettro delle frequenze TV.

 

Alcuni punti importanti:

– dal 2022 in Italia i servizi televisivi occuperanno le frequenze che vanno dall’UHF 21 all’UHF 48;

– i canali che vanno dall’UHF 49 all’UHF 60 saranno riservati ai servizi telefonici per lo sviluppo del 5G.

– sarà adottato il nuovo standard televisivo chiamato DVB-T2, il quale permette maggior capacità trasmissiva rispetto all’attuale DVB-T.

 

Le frequenze sono state assegnate in accordo con gli stati confinati per evitare interferenze reciproche.

Attualmente il coordinameto è stato completato con successo con:

Francia, Città del Vaticano, Principato di Monaco

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Svizzera;

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Austria;

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Croazia, Slovenia, Montenegro e Grecia. Con l’Albania, invece, restano da definire alcuni dettagli ;

Accordo Adriatico per le frequenze DTT sotto i 700 MHz;

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Malta

Accordo Italia – Malta spartizione frequenze DTT in vista del 5G

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In base al nuovo PNAF l’Italia è stata suddivisa in 17 aree tecniche.

La Sicilia è collocata nell’Area 16 come illustrato nella mappa:

Saranno disponibili in totale 15 multiplex:

– 1 (in banda VHF) andrà al mux regionale della RAI;

– 4 (in UHF) saranno destinati ai provider locali per ogni area tecnica;

– 10 saranno assegnati ai provider nazionali (in banda UHF):

3 frequenze dovrebbero andare in mano a Mediaset e Persidera; 2 alla Rai più quella per il mux regionalizzato ed 1 sola sarà riservata al mux CAIRO DUE;

la 10° frequenza nazionale andrà ad un altro multiplex attualmente non ancora definito.

 

Assegnazioni generale frequenze Sicilia

 

Il Mux Rai 1 regionalizzato veicolerà la versione locale di Rai 3 TGR e alcune emittenti locali.
Sarà trasmesso perlopiù sulle frequenze VHF, ma nelle zone dove questa porzione di spettro è storicamente inutilizzata oppure sono rimaste poche antenne a disposizione per ricevere segnali in VHF, questo multiplex utilizzerà una delle 4 frequenze in banda UHF che sul PNAF sono destinate alle emittenti locali (probabilmente il lotto L3).

Il Mux Rai 1 Sicilia userà in 3° banda le seguenti frequenze:

– VHF 5 nelle province di Messina e Palermo;

– VHF 6 nella provincia di Trapani;

– VHF 7 nelle province di Ragusa, Catania e Siracusa;

– VHF 8 nelle province di Agrigento e Caltanissetta

– VHF 10 nella provincia di Enna.

Questa è la classificazione dei multiplex nazionali con le relative frequenze assegnate:

N 1 = Mediaset 2 (UHF 36 in tutta la Regione)

N 2 = Mediaset 1 (?) (UHF 40 in tutta la Regione)

N 3 = Timb 2 (?) (UHF 46 in tutta la Regione)

N 4 = ? (UHF 44 in tutta la Regione, eccetto Trapani dov’è previsto l’UHF 31)

N 5 = Timb 3 (UHF 48 in tutta la Regione)

N 6 = Timb 1 (UHF 47 in tutta la Regione)

N 7 = Rai 3 (UHF 27 in tutta la Regione)

N 8 = Rai 2 (UHF 29 in tutta la Regione)

N 9 = Mediaset 3 (UHF 41 in tutta la Regione, escluso Trapani dov’è previsto l’UHF 28)

N 10 = Cairo Due (UHF 35 in tutta la Regione)

Queste invece sono le frequenze pianificate per i 4 mux locali:

L1 (UHF 23 in provincia di Messina;

UHF 24 nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 33 in provincia di Palermo;

UHF 34 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna)

L2 (UHF 21 in provincia di Messina;

UHF 32 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 45 in provincia di Palermo)

L3 [molto probabilmente il lotto usato per il mux Rai 1 Sicilia] (UHF 22 in provincia di Messina;

UHF 37 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 39 in provincia di Palermo)

L4 (UHF 28 in provincia di Messina;

UHF 42 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

UHF 43 in provincia di Palermo)

Il processo che porterà all’uso del DVB-T2 inizierà da gennaio 2020 e si concluderà il 30 giugno 2022. In questo arco di tempo in base alle aree tecniche saranno liberate alcune frequenze.







 

In base al documento sopra analizziamo la futura situazione dell’etere siciliano.

 

Le aree tecniche sono in tutto 4.

La Sicilia fa parte proprio dell’Area 4, mentre le province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna Ragusa, Siracusa e Catania sono incluse nell’Area ristretta 4 dove bisognerà effettuare lo sgombero in tempi più rapidi.

 

Questa liberazione anticipata, che avverrà tra l’1 Gennaio 2021 e il 30 Giugno 2021, riguarderà:

– il mux Rai 1 Sicilia e i mux locali in TUTTA la Sicilia;

– gli operatori di rete delle frequenze UHF 50 (DFree) e 52 (Mediaset 1) nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania;

– i mux nazionali posizionati sulle frequenze:

VHF 8 nelle province di Agrigento e Caltanissetta (Europa 7);

UHF 24 nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania (Mediaset 3);

UHF 32 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (ReteCapri);

UHF 37 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (La3);

UHF 42 nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania (Rete A2).

 

Quest’ultimi faranno posto al mux Rai 1 Sicilia e ai pochissimi mux locali che rimarranno a disposizione in seguito al miglior piazzamento in una graduatoria.

 

Gli operatori di rete nazionali delle frequenze 50 (DFree) e 52 (Mediaset 1) riceveranno, in cambio del loro sgombero, una nuova frequenza provvisoria, ma solamente nelle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Catania fino alla conclusione del periodo transitorio in queste zone, escludendo un’eventuale rottamazione.

 

Stesso provvedimento sarà applicato ai mux della Tabella 4 (Europa 7, Mediaset 3, Rete A2, ReteCapri, La3), anche in questo caso non considerando possibili rottamazioni.

 

Gli altri operatori di rete nazionali non coinvolti nella fase transitoria, dunque, passeranno sulle nuove frequenze assegnate dal PNAF 2018, in base al calendario della Tabella 5 (1 Gennaio 2022 – 31 Marzo 2022).

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